In occasione di Telefisco de Il Sole 24 Ore del 5 febbraio 2026, è stato confermato che il contribuente può revocare la domanda di adesione alla definizione agevolata entro il 30 aprile 2026
Se viene ritirata la domanda, vengono meno anche gli effetti protettivi legati alla sua presentazione: si riapre quindi lo spazio per la ripresa delle attività di riscossione coattiva
La legge consente espressamente anche di integrare la domanda entro il 30 aprile 2026.
questo permette di presentare più istanze distinte, riferite a gruppi diversi di debiti, ottenendo così piani di pagamento separati
se in futuro dovesse verificarsi una decadenza, l’effetto potrebbe rimanere circoscritto al piano non rispettato, senza travolgere necessariamente l’intera esposizione rottamata.
ricordiamo in caso di pagamento rateale, la perdita della definizione si verifica se non vengono pagate due rate, anche non consecutive, oppure se non viene pagata l’ultima