l'adempimento richiede una prima comunicazione entro il 20 aprile 2026, per tutti i POS già attivi al 1° gennaio 2026 o attivati entro gennaio 2026
non si tratta di un collegamento fisico (tramite cavi o hardware dedicato), ma di un abbinamento logico/virtuale da effettuare tramite il portale "Fatture e Corrispettivi"
i dispositivi coinvolti sono i Registratori Telematici (RT) e la procedura web "Documento Commerciale on line"
l’esercente può operare direttamente o avvalersi di un intermediario delegato
i passaggi principali all'interno del portale "Fatture e Corrispettivi" sono:
selezione dello strumento di certificazione: si sceglie la matricola del RT attivo nel mese di riferimento;
associazione del POS: si seleziona il dispositivo di pagamento dall'elenco precaricato dall'Agenzia. Tale elenco si basa sulle comunicazioni inviate mensilmente dagli operatori finanziari (Acquirer);
indicazione dell'unità locale: è necessario specificare l'indirizzo dell'esercizio dove gli strumenti sono effettivamente utilizzati.
in caso di dati mancanti o errati, l’esercente può inserire manualmente i dati identificativi del POS (Terminal ID, Codice Fiscale e denominazione dell’Acquirer) o segnalare la non titolarità di dispositivi non più in uso
la procedura è flessibile e permette di gestire scenari complessi:
Multi-RT: un singolo POS può essere collegato a più registratori telematici presenti nello stesso negozio;
Multi-Acquirer: se un unico POS fisico è associato a due diversi contratti di convenzionamento (es. uno per circuito PagoBancomat e uno per Carte di Credito), l'esercente deve registrare due distinti collegamenti per lo stesso terminale;
non tutti gli incassi elettronici richiedono il collegamento. Le principali esclusioni riguardano:
corrispettivi da distributori automatici (vending machine);
cessione di carburanti e ricarica di veicoli elettrici;
operazioni certificate esclusivamente tramite fattura;
attività totalmente esonerate dalla memorizzazione elettronica (es. tabacchi e generi di monopolio).