POS e SCONTRINI, l’Agenzia delle Entrate invia lettere di ANOMALIA

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  • Il contesto: l'obbligo di allineamento tra Pos e registratori di cassa, in vigore da inizio anno 2026 e il Fisco invia lettere di compliance basate sull'incrocio dei dati antecedenti all'obbligo (2025)

  • Contenuto delle lettere: segnalano quando i pagamenti elettronici ricevuti tramite Pos risultano superiori a fatture elettroniche e corrispettivi trasmessi nello stesso periodo (4 mesi del 2025), indicando la differenza complessiva, gli importi mensili a confronto, l'elenco giornaliero dei pagamenti Pos e l'identificativo dell'operatore finanziario

  • Due percorsi per il contribuente: chi ritiene errati i dati trasmessi dagli operatori finanziari può fornire chiarimenti tramite il canale Civis, anche con l'ausilio di un professionista, o segnalare discrepanze; chi riconosce invece la correttezza dei dati può accedere al ravvedimento operoso, con riduzione delle sanzioni minime ed emissione delle fatture omesse, evitando controlli successivi e la sospensione dell'attività

  • Effetti a catena: l'eventuale maggiore imponibile emerso va considerato anche nella dichiarazione Iva integrativa (tranne per i forfettari) e si riflette su imposte dirette (Irpef, Ires) ed eventualmente Irap, con relative sanzioni ridotte e interessi