due distinti adempimenti per registratori e POS con due canali sanzionatori
primo aspetto come sappiamo occorre digitare se l’importo è corrisposto in contanti o con moneta elettronica,
questa informazione viene messa a disposizione del fisco il quale può incrociare le informazioni con quanto comunicato con cadenza mensile istituti finanziari
Già dal 1° gennaio 2026, infatti, l’errata indicazione e registrazione in RT della modalità di incasso, se contanti o elettronica, all’atto della vendita comporta l’irrogazione della sanzione amministrativa di euro 100 per ciascuna trasmissione, comunque entro il limite massimo di euro 1.000 per ciascun trimestre
Se si sbaglia ad indicare la modalità di pagamento, al momento la strada maestra è quella della procedura di annullo, se l’errore fosse scoperto successivamente la chiusura , la procedura diventa più complessa nell’area dedicata del portale ’Fatture e Corrispettivi’
secondo aspetto collegamento logico tra POS e RT da realizzarsi mediante la funzionalità web disponibile dal prossimo 5 marzo 2026, L’operazione di collegamento va completata entro 45 giorni per i POS già in uso al 1° gennaio 2026
In caso di mancato collegamento dello strumento di pagamento nei termini, trova applicazione non solo la sanzione da euro 1.000 a euro 4.000 ma anche le
sanzioni accessorie della sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività nei locali ad essa destinati, per un periodo da quindici giorni a due mesi.