Testo:
La novità: il disegno di legge di bilancio 2027, approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre 2026, separa le due soglie del regime forfettario: quella di accesso e permanenza sale da 85.000,00 a 100.000,00 euro per le imposte sui redditi (imposta sostitutiva al 15%, ridotta al 5% per le nuove attività), mentre per l'IVA il limite resta fermo a 85.000,00 euro per vincoli della direttiva UE 2020/285, che fissa quel tetto come franchigia massima per le piccole imprese senza una deroga autorizzata dal Consiglio UE
Effetti della separazione delle soglie: se confermato il testo, si uscirà dal forfettario per le imposte dirette a 100.000,00 euro e si perderà l'esonero IVA già a 85.000,00 euro; da chiarire la decorrenza, che secondo la prassi dell'Agenzia delle Entrate (circolari 9/E/2019 e 32/E/2023) dovrebbe applicarsi già dal 2027 verificando i ricavi/compensi del 2026
Punto fermo: nessuna modifica, al momento, sul tetto di reddito da lavoro dipendente/assimilato, che senza proroga tornerebbe dal 2027 al limite ordinario di 30.000,00 euro (comma 57), rispetto ai 35.000,00 euro validi negli ultimi due anni