La scadenza: entro il 2 novembre 2026 i contribuenti soggetti a ISA devono decidere se aderire al Concordato preventivo biennale 2026-2027, sia per chi accetta per la prima volta sia per chi rinnova la scelta del biennio precedente; termine spostato dal 30 settembre al 2 novembre dall'art. 7-bis del DL 38/2026 (conv. L. 88/2026)
Chi NON può aderire: i forfettari, chi ha già un CPB in corso (2025-2026), i soggetti con ricavi/compensi oltre €5.164.569, chi ha debiti fiscali/contributivi definitivi pari o superiori a €5.000 al 31.12.2025 (salvo estinzione prima dell'accettazione) e altre cause ostative (dichiarazioni omesse, condanne penali, redditi esenti oltre il 40%)
Vantaggi: per tutti, esonero dal visto di conformità entro soglie, riduzione termini di accertamento, esclusione di alcuni strumenti presuntivi, e facoltà di imposta sostitutiva al 10-15% sul maggior reddito concordato; per chi rinnova l'adesione, incentivi aggiuntivi come soglie più alte per l'esonero del visto (fino a €100.000 IVA, €70.000 imposte dirette/IRAP), anticipo di due anni del termine di decadenza dell'accertamento, rateazione senza interessi e regime di ravvedimento agevolato per le annualità pregresse
Come aderire e cessazione: la comunicazione avviene tramite il modello Cpb 2026/2027, allegato alla dichiarazione dei redditi o inviato autonomamente con il solo frontespizio di Redditi 2026; è possibile revocare l'adesione fino alla scadenza; il concordato può cessare per eventi che modificano significativamente le condizioni (cambio ISA, variazioni di reddito oltre il 30%, operazioni straordinarie) o decadere per violazioni, con comunque dovute imposte e contributi sul reddito concordato se superiore a quello effettivo