L'estensione ai Comuni: la normativa originaria della rottamazione copriva solo le somme da controlli automatizzati delle dichiarazioni tributarie affidate entro il 31 dicembre 2023, escludendo accertamenti ed entrate locali; è stata quindi approvata un'estensione specifica per i Comuni che, entro il termine perentorio del 31 luglio 2026, hanno trasmesso la delibera consiliare di adesione
Cosa è sanabile: rientrano tutti gli affidamenti effettuati dalle amministrazioni locali entro fine 2023 (esclusi solo quelli da sentenze di condanna della Corte dei conti), compresi accertamenti e cartelle su entrate sia tributarie che non tributarie (es. multe per violazioni al Codice della strada); i Comuni non possono limitare la sanatoria a specifici tributi o annualità, poiché l'intera procedura è gestita da Ader
Calendario: domanda telematica entro il 15 dicembre 2026, con possibilità di integrarla o revocarla entro la stessa data; per le partite incluse non è più possibile chiedere la dilazione ordinaria; Ader comunicherà la liquidazione delle somme dovute entro il 28 febbraio 2027, con scadenza della prima o unica rata al 31 marzo 2027
Pagamento e decadenza: piano di rientro fino a 54 rate bimestrali (minimo €100 a rata, quindi spesso senza lunga dilazione vista la modesta entità dei debiti locali); decadenza per mancato pagamento dell'unica rata o dell'ultima rata entro 5 giorni dalla scadenza, oppure di due rate anche non consecutive (senza tolleranza per le rate intermedie); la domanda blocca nuove procedure esecutive e misure cautelari, mentre fermi e ipoteche già iscritti restano validi ma vengono sospesi con il pagamento della prima rata