CANONI di AFFITTO, obbligo dell’attestazione sindacale

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  • Il meccanismo attuale: la legge 431/1998 consente alle parti di stipulare contratti a canone concordato sulla base di accordi territoriali tra organizzazioni della proprietà edilizia e dei conduttori; l'attuale cedolare ridotta al 10% (anziché 21%) si applica ai contratti nei Comuni ad alta tensione abitativa (Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia, Comuni confinanti e altri capoluoghi di provincia)

  • Il ruolo dell'attestazione: per i contratti non assistiti dalle organizzazioni, stipulati dopo il 30 marzo 2017, l'Agenzia delle Entrate (risoluzione 31/2018) richiede un'attestazione delle organizzazioni firmatarie dell'accordo territoriale che confermi la rispondenza del contenuto economico e normativo del contratto; è presumibile che le stesse regole si applicheranno anche alle nuove agevolazioni, in attesa del testo definitivo

  • Le novità della manovra: previste due nuove cedolari agevolate, al 5% e all'1%, quest'ultima per i contratti stipulati con conduttori fino a 35 anni; restano da chiarire diversi aspetti, tra cui se il requisito anagrafico debba sussistere solo al momento della stipula (soluzione più agevole da verificare) o per l'intera durata del contratto

  • Questioni aperte: non è ancora chiaro se la riduzione riguarderà anche altre casistiche oggi agevolate al 10% (contratti in Comuni con stato di emergenza per calamità deliberato nei cinque anni precedenti il 28 maggio 2014, o contratti ad uso transitorio in Comuni ad alta densità abitativa)