Affitti brevi, verifiche del Fisco tramite tariffe web e presenze

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  • La nuova tipologia di accertamento: dopo la pausa estiva, alcuni uffici hanno notificato schemi d'atto (ex artt. 38 e 41-bis del DPR 600/73) a chi affitta immobili per locazione turistica non imprenditoriale, contestando il reddito dichiarato pur in presenza di dichiarazione regolarmente inviata — a differenza dei precedenti controlli basati su dichiarazioni omesse

  • Come funziona la presunzione: il Fisco incrocia le presenze comunicate al Ministero dell'Interno tramite Alloggiati web con i prezzi medi per notte di strutture simili nella stessa zona, desunti dai portali di prenotazione online, spesso valorizzando le caratteristiche di pregio dell'immobile (metratura, piscina, comfort, servizi)

  • Criticità da verificare: occorre controllare se le strutture usate come termine di confronto siano realmente comparabili (spesso vengono accostate vere strutture ricettive come case vacanze, affittacamere o B&B, che offrono servizi aggiuntivi e tariffe non paragonabili alla semplice locazione turistica); va inoltre verificato il paniere usato per calcolare la tariffa media (periodo, zona, siti, strutture) e il computo dei giorni di occupazione, distinguendo tra schedina per ospite singolo o capofamiglia, poiché il prezzo è di norma per notte e non per numero di ospiti

  • Raccomandazione pratica: è importante rispondere tempestivamente all'invito a comparire ex art. 32 DPR 600/73, perché un mancato riscontro può precludere al contribuente l'uso a proprio favore di dati e documenti in sede amministrativa e contenziosa; le sanzioni applicabili non sono trascurabili